INARRESTABILE CAMBIAMENTO

«Dobbiamo dare speranza alla gente.

Speranza per un mondo migliore, speranza per un domani migliore.

Non si può vivere di sola speranza, ma senza di essa la vita non vale la pena di esser vissuta»

Harvey Milk

"Inarrestabile Cambiamento" propone la riforma radicale del funzionamento di Arcigay, con due parole chiave: condivisione e trasparenza. La nostra visione di Arcigay è innovativa: proponiamo una filosofia "orizzontale" dell'associazione, che, all'interno e all'esterno, deve farsi rete e non burocrazia; così, Arcigay potrà essere un posto inclusivo dove le idee di tutti sono valorizzate. Abbiamo previsto la riforma organica degli organismi di governo dell'associazione, rafforzando la struttura ed i poteri di indirizzo politico e di controllo del Consiglio Nazionale sulla Segreteria, anche con l'opinione di minoranza (per evitare unanimismi di facciata e favorire l'assunzione delle responsabilità): il Consiglio Nazionale deve tornare ad essere il luogo della elaborazione politica e delle decisioni dell'associazione. Proponiamo di: valorizzare le competenze dei territori, cui delegare alcune attività nazionali e rivalutare i bisogni dei nostri comitati provinciali, con una più equa ripartizione degli introiti del tesseramento: è un percorso da realizzare entro tempi dati e senza trascurare il funzionamento della struttura nazionale che deve essere razionalizzato e migliorato. Dobbiamo essere autonomi nei rapporti con la politica, i partiti e le istituzioni e recuperare autorevolezza e capacità di proporre la nostra idea di parità ed uguaglianza e i metodi attraverso cui la nostra azione si concretizza, ribadendo la totale incompatibilità per chi ricopre incarichi esecutivi in Arcigay e nei partiti. Dobbiamo recuperare le emozioni della stagione del PACS, quando avevamo attivato in Italia un movimento, che andava oltre le persone LGBT, in favore del riconoscimento dei nostri diritti: eravamo presenti nel dibattito pubblico, dettando l'agenda politica, perché interpretavamo il sentimento diffuso e condiviso dell'uguaglianza di tutti i cittadini. Attraverso il nostro "essere comunità", incrementeremo il lavoro di lobbying ed advocacy, mobiliteremo la gente, proponendo iniziative dal basso, come proposte di legge di iniziativa popolare (estensione della legge Mancino e matrimonio), ed organizzando la "Giornata del Coming Out" e la "Festa di Arcigay", iniziativa itinerante che consentirà ai referenti dei comitati tanto di incontrarsi durante workshop e convegni, e di coinvolgere i principali attori della comunità LGBT Italiana per un confronto costruttivo e coordinato. Arcigay deve mettersi al passo con i tempi: con questo congresso dobbiamo recuperare il senso del valore associativo e la fiducia all'interno, prima che all'esterno: abbandonare il clima di "caccia alle streghe", che sembra pervadere i nostri organismi nazionali, serve per centrare l'attenzione sui contenuti, prima che su coloro che verranno chiamati a guidare l'associazione, spersonalizzando il dibattito congressuale. Per questo "Inarrestabile Cambiamento" non presenta candidati a Presidente e Segretario nazionali. Questa decisione è coerente con il percorso che abbiamo fin qui seguito ed è il frutto di una riflessione tra sensibilità diverse all’interno del gruppo che ha scritto “Inarrestabile cambiamento”: è la critica forte al sistema di relazioni interne ad Arcigay, che fino ad oggi riteniamo abbia compresso il dibattito vero sui contenuti, per spersonalizzare il dibattito congressuale e centrare l'attenzione sulla riforme necessarie a mettere Arcigay al passo con i tempi. Abbiamo - così - voluto sottrarre la nostra mozione alla politica peggiore: quella di appiattire il dibattito sui personalismi e sui posizionamenti “di clan”, su “chi sta con chi” e su “chi lavora pro o contro chi”. Gli autori di "Inarrestabile Cambiamento" non sono un gruppo di potere, con posizioni nazionali passate o future da difendere o rafforzare, o che lavora da mesi per il proprio posizionamento: siamo piuttosto una rete di persone che si è ritrovata a condividere alcune critiche alla gestione passata e a quella che ci si stava prospettando e a condividere alcuni bisogni e desideri per la vita e il rinnovamento della nostra associazione. Quando è stata presentata la mozione "Essere Futuro", noi abbiamo chiesto un percorso unitario sui contenuti (e notiamo oggi sensibili modifiche - sebbene non organiche - apportate al primo progetto pubblicato) e sulle candidature: abbiamo affermato l’inopportunità politica di presentare, proprio in questo momento di profonda crisi di fiducia in cui versa l’Associazione, una “leadership blindata", parte dell'ultima segreteria nazionale, alla quale pure è  ascrivibile lo stato di Arcigay. Abbiamo chiesto di superare quella blindatura, perché non si può dire che ciò rappresenti un messaggio di vero cambiamento di impostazione, ma ciò non è avvenuto. Non c’è da parte nostra alcuna volontà di trasformare gli attuali candidati in capri espiatori di una stagione negativa, né c’è alcuna guerra personale nei loro confronti: c'è piuttosto una perplessità chiara sulla scelta di blindatura fatta in un momento di necessario rinnovamento condiviso e c’è il desiderio di dibattere su contenuti diversi, ovvero su due mozioni alternative. Abbiamo, quindi, ritenuto che presentare candidature alternative avrebbe accentuato la deriva conflittuale interna all’Associazione, trasformando un’occasione di dibattito sereno e necessario in uno scontro sulle persone e sui “nomi”. Se il congresso riterrà di scegliere Inarrestabile Cambiamento e di condividere le proposte avanzate, si riaprirà davvero la possibilità di quel percorso unitario sul rinnovamento dei contenuti e della leadership. Se invece il congresso riterrà di scegliere Essere Futuro, faremo i complimenti alla nuova leadership e lavoreremo tutti responsabilmente per il rafforzamento della nostra associazione. Al lavoro di scrittura e di collazione dei tanti suggerimenti pervenutici, hanno lavorato Enrico Fusco Giovanni Caponetto, Michele Breveglieri, Carlo Guarino e Fabrizio Sorbara, ai quali il gruppo di lavoro esteso ha chiesto di essere portavoce delle ragioni di "Inarrestabile Cambiamento" in tutti i Congressi territoriali e dovunque verrà chiesto.

FIRMATARI:

(in ordine alfabetico)

Christian Addattilo, Napoli

Mohamed Albawad, Roma

Patrizio Aquila, Napoli

Ramona Ardivoli, L’Aquila

Andrea Ariotti, Torino

Francesco Ascione, Napoli

Fabio Astrobello, Reggio Emilia

Simone Bernardi Pirini, Cremona

Gaspare Baglio, Roma

Massimo Battaglio, Torino

Lorenzo Benedetto, Bari

Adam Biondi, Benevento

Rita Boccalà, Napoli

Stefano Bolis, Brescia

Valerio Brescia, Torino

Francesco Camasta, Bari

Francesca Capua,  Roma

Luca Castelletti, Vercelli

Mario Cavallanti, Cremona

Luigi Caribé, Teramo

Chiara Carulli, Teramo

Felice Catozzi, Roma

Stefano Ceci, Napoli

Giovanni Chiara, Treviso

Luigi Cicino, L’Aquila

Susanna Ciniglio, L’Aquila

Mattia Cinquegrani, Roma

Angelo Controguerra, Chieti

Manlio Converti, Napoli

Michele Covolan, Torino

Luigi Dabova, Napoli

Filippo D’Alterio, Roma

Vincenzo D’Avino, Napoli

Cinzia Dall’Asta, Cremona

Orlando Dello Russo, Teramo

Salvatore De felice, Napoli

Bruno Di Febbo, Teramo

Marcello Di Giacomo, L’Aquila

Rita Di Martino, Verona

Carlo Di Palma, Napoli

Alfredo Di Venosa, Bari

Michele Esposito, Napoli

Enzo Fasoli, Roma

Mariano Fusaro, Napoli

Maria Luisa Feraboli, Cremona

Flavio Franchi, Cremona

Michel Francq, Chieti

Pasquale Fusco, Napoli

Dario Galizia, Napoli

Nicola Gammone, Roma

Gianfranco Geraci, Roma

Giorgio Ghibaudo, Torino

Marco Giusta, Cuneo

Fabrizio Laudicina, Palermo

Salvatore Lenci, Napoli

Doriana Legge, L’Aquila

Carla Liberatore, L’Aquila,

Lorenzo Lupoli, Cremona

Stefano Mossa, Olbia

Giuseppe Nasti, Napoli

Matteo Mamini,  Firenze

Rita Maione, L’Aquila

Claudio Malfitano, Padova

Simone Marinelli, Napoli

Fabrizio Marrazzo, Roma

Gaetano Martini, Napoli

Tommaso Martini, Cuneo

Maria Luisa Mazzarella, Napoli

Zeno Menegazzi, Verona

Luca Mercogliano, Napoli

Lurzi Merzi, Brescia

Fabrizio Mescoli, Milano

Eugenia Milozzi, Roma

Gianluigi Mosca, Salerno

Franco Murgolo, Bari

Armando Musella, Napoli

Katia Orlando, Cremona

Angelo Maria Palmieri, Roma

Giuseppe Pulito, Bari

Rita Pagano, Napoli

Mariangela Parisi, Bari

Mauro Patti, Roma

Dario Perugini, Benevento

Fabio Pierro, Napoli

Gianluca Pilolli, L’Aquila

Andrea Piretti, Firenze

Michael Piscopo, Napoli,

Alessandro Poto, Roma

Silvia Quondamstefano, L’Aquila

Arcangelo Pastore, Napoli

Gianluca Paudice, Napoli

Sante Perrone, Bari

Laura Pesce, Verona

Stefano Pini, Verona

Annalisa Puthod, Napoli

Tullio Ranieri, Napoli

Adriano Romanelli, Rovigo

Marco Sabatino, Aosta

Matteo Salvagno, Cuneo

Marco Salvati, Salerno

Piero Sandon, Napoli

Luigia Sasso, Verona

Giovanni Sessa, Napoli

Elodie Sibilli - Cuneo

Emanuele Sigismondi, Fossano (CN)

Salvatore Simioli, Napoli

Daniele Sorrentino, Roma

Roberto Stocco, Roma

Daniele Stoppello, Roma

Vincenzo Straziote, Bari

Elena Tartaglione, Aosta

Federico Telli, Cremona

Elena Toffolo, Treviso

Sergio Tortiglione, Napoli

Ivo Adriano Virone, Ivrea (TO)

Daniela Zappavigna, Roma

Marina Zela, Roma


Arcangelo Pastore, Napoli
 
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